Ricerca

Esegui una ricerca tra le nostre proposte di viaggio per gruppi e scegli la destinazione ideale che fa per te.

cerca

Etiopia - Dancalia


Dalla depressione Dancala – 150m, tra i monasteri copti del Tigrai, il paesaggio surreale dei vulcani della Dancalia, la tribù degli Afar, le grandi carovane di cammelli che trasportano il sale verso l’altopiano. E’ un viaggio entusiasmante che comporta massima flessibilità e tolleranza

partenza : 23/11/2010 - ritorno : 05/12/2010


 

23/11/2010 – Roma
Ritrovo all’aeroporto di Fiumicino alle ore 23.00 – Disbrigo delle formalità d’imbarco
 
24/11/2010 - Addis Ababa
Partenza alle 00.05 con volo Ethiopian Airlines ET 703 – Pernottamento a bordo – Arrivo ad Addis Ababa alle 07.50. Addis Abeba significa “il nuovo fiore" e fu inizialmente un piccolo villaggio lungo le rotte carovaniere. La sua importanza crebbe nel 1887, quando Menelik decise di farne la sua capitale. La tradizione diceva “la capitale è dove l’imperatore pone la sua tenda”, e l’imperatore si spostava nel paese occupando i territori in cui la disponibilità di legna da ardere permetteva una vita confortevole alla sua corte. Menelik, emulando la cultura europea, pose fine all’usanza e scelse una sede stabile. La crescita da allora è continuata, ha portato al milione e mezzo di abitanti attuale ed è in continua evoluzione. Da Entoto, il primo insediamento, si domina la valle e la città, che sorge a 2400 metri d'altezza e gode di un ottimo clima. Il Museo Nazionale ed Etnografico ospita lo scheletro di "Lucy", l'Australopitecus Afareensis vissuto tre milioni di anni fa e ritrovato nella valle dell’Awash nel 1974, oltre a molti reperti di grande interesse. Il mercato, uno dei più grandi dell’Africa, offre mercanzie di ogni genere ed è affiancato da negozi in cui si vendono ottimi prodotti artigianali. Incontro con il nostro corrispondente e trasferimento in hotel – Pomeriggio, visita della città  – Pernottamento
 
 
25/11/2010 - Addis Abeba / Makallè
Trasferimento in aeroporto e imbarco per il volo diretto per Makallè, capitale del  Tigrai. Visitiamo alcune tra le  meravigliose chiese costruite tra l'VIII e il XV secolo da mirabili artigiani. In particolare i gruppi rupestri di Atsbi e di Tembien. Questi gioielli architettonici sorgono nascosti fra le montagne, spesso raggiungibili dopo camminate attraverso un paesaggio arido e roccioso. Sistemazione in hotel.
 
26/11/2010 - La piana del sale / Ahmed Ela
Ripartiamo con le nostre macchine per raggiungere Ahmed Ela, “il pozzo di Ahmed”, ultima sosta prima del cuore della Piana del Sale. Una manciata di abitanti che si dedicano all’estrazione del sale durante l’inverno; in estate poi il villaggio viene quasi abbandonato per il grande caldo. Una breve pista raggiunge il deserto bianco, sconfinato e abbagliante. Al centro della piana, uno sperone di roccia rossastro, una concrezione salina formata da solfato di magnesio, una piccola isola che sorge dal mare di sale che lo circondano. Qui intorno, una volta estratto, il sale viene tagliato a blocchi. Gli uomini con i loro cammelli sostano attorno all’immensa cava in attesa. Si torna nella piana quando il sole comincia a calare: è il momento in cui le carovane si rimettono in cammino e cominciano il viaggio verso l’altopiano. Campo.
 
27/11/2010 - Ahmed Ela / Dallol / Ahmed Ela
Escursione ad uno dei punti magici d’Africa: Dallol, “il luogo degli spiriti”. Un’incredibile e irreale collina alta una cinquantina di metri nel cuore della Dancalia, un iceberg vulcanico cresciuto sulla crosta salina della depressione dancala. A Dallol, i geyser sono in perenne attività e scolpiscono sculture multiformi: il paesaggio si trasforma continuamente prendendo forme e colori irreali tra i fumi di piccoli coni vulcanici, una vera magia. Gli italiani negli anni Trenta costruirono un villaggio minerario per estrarre potassio. A sud di Dallol, da un altro sperone di sale pietrificato, esce acqua a temperature altissime che alimenta un lago circolare di acqua ribollente. Campo.
 
28/11/2010 - Ahmed Eda / Vaideddu / Ksrawat
Partenza verso il Sud della depressione dancala costeggiando la sponda orientale della spianata dancala: davanti a noi una linea di antichi vulcani (il Chebril Ale, l’Aiu, il Gabull, il Borale).  Raggiungiamo il villaggio afar di Vaideddu, un’oasi di palme dum, conosciuta per la sua produzione di duma, una bevanda che si ricava facendo fermentare la linfa della palma. Più oltre la piana di Adogura, un vasto pascolo a ridosso delle grandi colate di lava. Costeggiamo parecchi villaggi Afar. Ed ecco la piana desertica di Dodom battuta dal vento. Si arriva quindi a Ksrawat, dove si deve sostare per le formalità e organizzare la salita alla vetta del vulcano Erta Ale. Campo.
 
 
29/11/2010 - La salita all’Erta Ale (5 ore di cammino)
Comincia l’avvicinamento alla caldera dell’Erta Ale, “la montagna che fuma”. Raggiungiamo il campo base, si aspettano i cammelli e si prepara il carico: sono necessarie quattro o cinque ore di cammino per salire dalla depressione di meno 70 metri a una quota superiore ai 500 metri. Il campo viene montato nelle vicinanze della caldera, ciò ci permetterà di proseguire fino ai bordi del cratere. Lo spettacolo è impressionante: si scende fino allo strato più recente di lava un  palcoscenico sulla maestà  del vulcano: il magma esplode ipnotizzando gli sguardi. Possibilità di forte vento. Campo.
 
30/11/2010 - Ritorno al campo base / Afrera (4 ore di cammino)
All’alba torniamo in vetta per godere dello spettacolo della lava che, incessantemente, esplode sul fondo della caldera. Si scende fino al campo base, la Dancalia è sotto i nostri occhi,  in lontananza le montagne dell’altopiano etiopico e, verso occidente, le Alpi Dancale ed il confine con l’Eritrea.  Attraversiamo un territorio sabbioso ed una faticosa pista tracciata nelle colate di lava tra villaggi remoti per giungere ad Afrera, dopo un’oasi di palme dum sorta negli anni attorno alle saline ai bordi del lago che una volta si chiamava Giulietti, specchio d’acqua salmastra circondato da rocce basaltiche. Pernottamento in uno spartano hotel.
 
01/12/2010 – Afrera / Asayta
Si lascia la grande depressione e attraverso una lunga pista sterrata giungiamo a Serdo, transito lungo la strada che collega Addis Abeba al porto di Gibuti, poi circa 200 km su pista prima di raggiungere l’asfalto. Si transita per Asayta, antica capitale del sultanato Afar. Bella la moschea e l’animato mercato. Incantevoli i paesaggi sulla fertile vallata dell’Awash. Pernottamento in un semplice hotel.
 
02/12/2010 - Asayta / Awash
Comincia il lungo viaggio di ritorno verso Addis Abeba lungo la Rift Valley, gigantesca ferita geologica che divide il continente africano dal mar Rosso fino al Mozambico. Si passano ancora dei villaggi come Mile e Adayto ed il parco di Yagundi Rasa, creato per proteggere l’asino selvatico della Dancalia. All’interno del suo territorio, si trova Hadar, dove vennero trovati i resti di Lucy, il più celebre ominide della storia dell’umanità. Qui termina il territorio Afar ed inizia la regione Oromo, territorio dei pastori Kereyu. Visita di un caratteristico villaggio. Cena e pernottamento in lodge.
 
03/12/2010 - Awash / Nazareth
Partenza per Nazareth con sosta al Parco nazionale di Awash e delle sorgenti calde. Arrivo e sistemazione in hotel.
 
04/12/2010 - Nazareth / Addis Ababa
 Partenza per Addis Ababa. Arrivo – Tempo a disposizione e trasferimento in aeroporto
 
05/12/2010 - Addis Ababa / Roma
Partenza alle 0040 con volo ET 710 – Arrivo a Roma alle 05.50 e FINE DEI NOSTRI SERVIZI

 

 

 

stampasegnala questa pagina ad un amico telefonaci per informazioni
top
Quote di partecipazione
Quota di partecipazione min. 7 partecipanti                € 3.495,00
Tasse aeroportuali e fuel surcharge al 01/02/10                                 194,00
Supplemento camera/tenda singola                                                100,00       
 
 
Nota: Cambio applicato 1$ = 0.74€ variazione –3%/+3% (0.73/0.77) non comporta alcuna modifica del prezzo. A 20 giorni dalla partenza verrà riconfermato o variata la quota in +/-
 
La quota comprende:
I voli a/r da Roma con Ethiopian Airlines in classe economy
Volo interno in Etiopia
Sistemazione in camere doppie standard e in tende doppie tipo igloo, come da programma
Tutti i trasferimenti
Circuito a bordo di veicoli fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser
Pensione completa, esclusa la cena ad Addis Ababa
Tutte le escursioni e le visite citate nel programma
Accompagnatore dall’Italia 
Assicurazione medico/bagaglio Europassistance

La quota non comprende:

 I visti d’ingresso , che si ottiene in aeroporto (USD 20,00)
Tasse aeroportuali, security tax e fuel surcharge
 Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, quanto non espressamente citato
 Eventuali permessi foto/video
 Il facchinaggio
 
top